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"Possiamo fare un buon lavoro assieme". L'intervento del ministro Di Maio alla Conferenza Sindacati scuola a Bussetti: incontro urgente per dare continuità a proficue relazioni sindacali Sulle tante questioni indicate dal Ministro Bussetti si avvii un approfondito confronto
Inserimento nelle graduatorie aggiuntive d'istituto di II fascia
E’ prevista per oggi, 11 luglio, la pubblicazione della circolare prot. 32043 e del decreto n.1069 (con relativi allegati) con la quale il MIUR comunica l’apertura delle funzioni Polis, e fornisce le indicazioni, per la presentazione del modello B ai fini della scelta delle sedi per l’inserimento nelle graduatorie aggiuntive di seconda fascia di istituto (II finestra). La nota riguarda gli aspiranti che hanno acquisito l’abilitazione/specializzazione sul sostegno, entro il 1° agosto 2018 in attuazione del D.M. 3 giugno 2015 n.326

- Modello A3 per l'inserimento negli elenchi aggiuntivi alle graduatorie di istituto di II fascia
Il modello di domanda deve essere spedito mediante raccomandata a/r oppure consegnato a mano all'Istituzione scolastica, con rilascio di ricevuta. In alternativa, il modello può essere trasmesso in formato digitale mediante PEC, entro il termine del 3 agosto 2018, ad una Istituzione Scolastica della provincia prescelta. Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande, avranno cura di valutarle e trasmetterle al sistema informativo tramite le relative funzioni che saranno disponibili nel periodo compreso tra il 1° agosto 2018 e il 17 agosto 2018. Gli aspiranti che sono già iscritti nella I^ finestra semestrale e che richiedano l’inserimento nell’elenco aggiuntivo della II^ finestra del 1° agosto 2018 per aver conseguito una nuova abilitazione, dovranno trasmettere la domanda alla medesima Istituzione Scolastica destinataria della prima domanda.

- Modello A5 per l'inserimento negli elenchi aggiuntivi del sostegno
Il modello sarà disponibile su istanze on line nel periodo compreso tra il 20 agosto 2018 e il 10 settembre 2018 (entro le ore 14,00).
Non dovranno compilare il modello A5:

  • i docenti di I^ fascia che abbiano presentato domanda di inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno delle GaE, ai sensi dell’art. 3 del D.M. 506 del 19/06/2018, i quali saranno automaticamente trasposti in graduatoria
  • i docenti che chiedono anche l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di II° fascia con il modello A3 in quanto potranno dichiarare il titolo di specializzazione nella sezione del modello A3 appositamente predisposta.

- Modello A4 per la priorità nell’attribuzione delle supplenze di III fascia
Nelle more dell’inserimento negli elenchi aggiuntivi alla II fascia, è disponibile su istanze on line, il modello A4 per la richiesta della priorità nell'attribuzione delle supplenze dalla graduatorie di III fascia da parte dell'aspirante.

- Modello B - scelta delle sedi
Dal 20 agosto 2018 ed entro le ore 14,00 del 10 settembre 2018 saranno aperte le funzioni di istanze on line, per la scelta delle istituzioni scolastiche Gli aspiranti già collocati per altri insegnamenti nelle graduatorie di I, II, e III fascia delle graduatorie di istituto e/o negli elenchi aggiuntivi alla II fascia relativi alla finestra del 1 febbraio 2018, possono sostituire, nella stessa provincia di iscrizione, una o più istituzioni scolastiche già espresse all’atto della domanda di inserimento esclusivamente per i nuovi insegnamenti. Non è consentito cambiare sedi qualora nelle stesse risultino già impartiti tali insegnamenti.

11 luglio 2018
Personale ATA, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2018/19
Il MIUR ha emanato la nota prot. n. 31552 del 9.7.2018 con la quale l’amministrazione disciplina, per l’a.s. 2018/19, le richieste di utilizzazione e assegnazione provvisoria concernenti il personale ATA.

Le domande potranno essere presentate in modalità cartacea da lunedì 23 luglio a venerdì 3 agosto 2018, utilizzando lo specifico modello.

Si ricorda che ai sensi dell’art. 19 dell’ipotesi di contratto integrativo in materia siglato lo scorso 28 giugno, le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria dovranno concludersi inderogabilmente entro il 31 agosto 2018.

9 luglio 2018
Cambi, non rivoluzioni. Intervista del ministro Bussetti a Avvenire
Di seguito il testo dell'intervista a cura di Enrico Lenzi al ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, pubblicata in data odierna (5 luglio 2018) sulle pagine di Avvenire. Un dialogo a tutto campo per capire a quale visione di scuola si ispiri l'azione del ministro, quali siano gli obiettivi considerati prioritari e con quale metodo intenda perseguirli.

Il ministro Marco Bussetti è nato a Varese il 28 maggio 1962. È laureato in Scienze e Tecniche delle attività motorie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il suo percorso professionale è strettamente legato al mondo dell’istruzione e della formazione. Dal 2014 ha ricoperto il ruolo di dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia nell’ambito territoriale di Milano, come si chiama oggi il vecchio provveditorato agli studi. È stato anche reggente per quello di Monza. Dal 2008 al 2014, sempre in Lombardia, ha svolto la funzione di dirigente tecnico. È stato dirigente reggente presso l’Ufficio V dell’Ufficio scolastico lombardo, occupandosi della gestione delle scuole paritarie. Ha ricoperto incarichi di docenza presso alcuni atenei, fra cui l’Università Cattolica di Milano, l’Università degli Studi di Milano e l’Università degli Studi di Pavia. Nel 2010 ha fatto parte della commissione ministeriale che si è occupata dell’elaborazione delle Indicazioni nazionali per i percorsi liceali.

Nessuna rivoluzione in vista per la scuola italiana con il cambio di governo, ma «qualche cambiamento» è in programma. Usa parole rassicuranti Marco Bussetti, che da poco più di un mese è il ministro dell’Istruzione nel governo Conte. Classe 1962, nato a Varese, docente e dirigente scolastico, Bussetti da anni ricopre ruoli dirigenziali nella macchina amministrativa scolastica. Al momento della nomina a ministro era a capo di uno dei più grandi provveditorati italiani, quello di Milano. E ora deve guidare il ministero più grande: quello dell’Istruzione. Con lui parliamo di cosa la scuola italiana si deve aspettare con il nuovo governo.

Il suo arrivo al dicastero, signor ministro, è coinciso proprio con la fase finale dell’anno scolastico. Messo quasi in archivio l’anno 2017/18 all’orizzonte si profila quello 2018/2019. Che anno dobbiamo aspettarci?
L’ennesimo con cambiamenti e rivoluzioni? Cambiamenti sì, rivoluzioni no. La scuola italiana ha già pagato un prezzo troppo alto per gli stravolgimenti che si sono susseguiti negli ultimi anni a causa del mancato accompagnamento in fase attuativa delle riforme introdotte. Le novità hanno creato difficoltà al sistema per i troppi strappi che ci sono stati. Penso che ci vogliano interventi mirati per risolvere nel concreto i problemi e le criticità e anche per portare avanti percorsi necessari come quello dell’innovazione didattica su cui lavoreremo molto. Fare una grande riforma per lasciare una firma non ha senso. Meglio procedere per gradi.

Tra i suoi primi atti l’abolizione della chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici. Il primo segnale di smantellamento della Buona scuola così come annunciato in campagna elettorale dai partiti di maggioranza? Della legge 107/2015 - la Buona scuola, appunto, cosa intende salvare?
La chiamata diretta è stata concepita e applicata male. Da più parti se ne chiedeva la cancellazione. Lo stesso contratto di governo ne prevedeva il superamento e così è stato. Sul resto della Legge 107, si proseguirà con cautela. La pausa estiva servirà per capire cosa funziona e cosa no, dopodiché ci si muoverà di conseguenza nell’interesse dei vari attori in campo. Prima di tutto gli studenti che sono i destinatari della formazione. Nella scuola metteremo in ordine ciò che non va, come primo atto, per dare respiro al sistema stressato da mille incombenze e da troppi cambiamenti imposti e non condivisi. Ma daremo grande attenzione anche all’innovazione della didattica, alla formazione degli insegnanti, al digitale.

Parliamo dell’organico potenziato per ogni singolo istituto. La presenza di questi docenti che non sono legati a una classe, ma possono essere utilizzati per progetti ad hoc, per lei sono una potenzialità o no?
Le risorse devono essere coordinate meglio per aumentare l’offerta formativa. In generale credo molto all’autonomia scolastica come fattore di valorizzazione del corpo insegnanti.

Allora quali passi intende compiere per potenziare l’autonomia scolastica sotto i vari aspetti: organizzativo, economico, gestionale?
Ci sarà una prioritaria attenzione alle esigenze pratiche delle scuole. È necessario sostenere l’autonomia con un lavoro che la valorizzi. Il sistema non si governa solo stando a Roma.

Tema concorsi. Lei ha detto che il precariato non potrà mai sparire. Come pensa di affrontare il fatto che i posti di ruolo sono in gran numero al Nord mentre gli aspiranti docenti provengono in gran numero dal Sud?
La regola deve essere quella del docente assunto con concorso che ha una cattedra assegnata. Il precariato diffuso infatti ha contribuito in maniera determinante all’indebolimento della figura dell’insegnante.

Pensa a concorsi regionali e a obblighi di permanenza sulla cattedra vinta per un certo periodo di tempo all’inizio del servizio?
È un’ipotesi. Dobbiamo agire considerando le disponibilità di posti. Altrimenti c’è il rischio che alcuni territori restino sempre sguarniti.

Formazione dei futuri docenti e valorizzazioni di coloro che sono già in cattedra. Quali saranno i primi atti che intende compiere su questi fronti?
Sono opportune forme di incentivazione e sostegno alla formazione continua, un obbligo della società contemporanea per far fronte alle sfide continue dell’innovazione.

L’anno appena concluso è stato costellato di episodi di cronaca nera nel rapporto docente-genitori. Una vera e propria emergenza. Come ministero che passi intende compiere per ristabilire una vera alleanza educativa che veda docente, genitori e studenti parte di una comunità?
La violenza e la mancanza di rispetto nei confronti di tutto il personale che lavora nella scuola sono intollerabili. C’è un problema culturale diffuso che sfocia in azioni da condannare non solo a parole. Il Miur non lascerà da soli coloro che sono vittime di questi atti e si costituirà parte civile. Ma, come sempre, prevenire è meglio che sanzionare ex post. Per questo ci vuole un’azione di sensibilizzazione culturale e civile nei confronti dei genitori e degli studenti. Non sono ammessi scambi di ruolo. Ognuno deve stare al suo posto.

Nella scorsa legislatura sono stati introdotti strumenti per potenziare la libertà di scelta dei genitori in campo educativo. Segnali importanti anche se ancora decisamente insufficienti per garantire davvero questa libertà. Come intende muoversi? Quali strumenti pensa di mettere in campo?
La libertà educativa è un valore da preservare. Io garantisco il mio impegno nella difesa di questo diritto di scelta. All’ordine del giorno non ci sono interventi o modifiche sulla questione delle scuole paritarie.

Anche sul lato economico, con il potenziamento dei fondi o degli strumenti messi già in campo?
Faremo tutto ciò che serve per migliorare la qualità complessiva del sistema che comprende sia le scuole statali sia quelle paritarie.

Lei è al lavoro per giungere ad un accordo per il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli di studio rilasciati dalle Pontificie Università con quelli del nostro sistema accademico. A che punto siamo del percorso?
Decine di migliaia di ragazzi studiano nelle università pontificie ottenendo titoli non riconosciuti dallo Stato Italiano. In questi anni, la questione è stata affrontata da un’apposita commissione. È ora di vedere i frutti di questo approfondimento e procedere con la ratifica di un accordo bilaterale che possa sanare questa situazione. Nel 2019, novantesimo dei Patti Lateranensi, ritengo si possa e di debba arrivare al traguardo.

Infine una domanda personale. Quali sentimenti ha provato varcando per la prima volta da ministro il portone di viale Trastevere, anche se da anni è stato chiamato a ruoli di dirigenza nella macchina amministrativa della scuola italiana?
Alla scuola ho dedicato tutta la mia vita. Sono molto orgoglioso di poter ricoprire un ruolo così importante. Le difficoltà da affrontare mi sono chiare ma conosco bene la materia. E poi so di poter contare sull’appassionato lavoro di centinaia di migliaia di uomini e donne che amano la scuola e il proprio lavoro: docenti, dirigenti, personale che si impegnano ogni giorno con passione per dare ai nostri ragazzi una formazione di qualità.

5 luglio 2018
Scadenze per le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria
Con la nota prot. 30691 del 4 luglio 2018 il MIUR, nel trasmettere agli Uffici Scolastici Regionali l'ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale (Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie) per il 2018/19, comunica le date in cui saranno disponibili le aree per la presentazione delle domande su Istanze On Line:
  • dal 13 luglio al 23 luglio per la scuola primaria e infanzia
  • dal 16 luglio al 25 luglio per la scuola secondaria di primo e secondo grado

Restano ancora da stabilire le scadenze per il personale educativo e ATA.
La nota ricorda che le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria dovranno concludersi inderogabilmente entro il 31 agosto 2018, giorno di chiusura delle funzioni SIDI.

Allegato:
- NOTA MIUR









Contattate cortesemente i nostri uffici per prenotare l'appuntamento.

Vi ricordiamo che i recapiti di Badia Polesine e Porto Viro sono sospesi per i mesi di luglio e agosto.


4 luglio 2018
Diplomati magistrali, solo una soluzione tampone. Urge riaprire confronto. Dichiarazione di Maddalena Gissi
Come da tempo andiamo dicendo, la questione dei diplomati magistrali è molto complessa, siamo ben lontani dall’aver individuato una soluzione definitiva, serve riaprire il tavolo di confronto tra Amministrazione e sindacati e ci stiamo muovendo in queste ore perché ciò avvenga quanto prima. Stando a quanto si desume dal comunicato stampa del MIUR, infatti, la misura contenuta nel “decreto dignità” serve solo a tamponare la situazione, rinviando l’esecuzione delle sentenze di merito riguardanti il personale in possesso del solo diploma magistrale e già assunto in ruolo, che così potrà evitare il licenziamento.

Non è un provvedimento risolutivo, dunque: il tempo che si guadagna va perciò speso per individuare percorsi di reclutamento che consentano di salvaguardare sia l’occupazione per chi rischia la risoluzione del contratto, sia le legittime attese di altri soggetti, che non possono essere sacrificate pena il riproporsi di ulteriore contenzioso. Mi riferisco ai laureati in scienze della formazione primaria e a quanti sono già inseriti a pieno titolo nelle GAE.

La situazione di incertezza politica che il Paese ha vissuto per mesi non ha certo agevolato la messa a punto di soluzioni la cui urgenza abbiamo più e più volte sottolineato: ora si metta mano rapidamente alla predisposizione dei provvedimenti necessari senza perdere un minuto di più. Siamo pronti a confrontarci sia con l’Amministrazione che con le forze politiche e i gruppi parlamentari, visto che si dovrà intervenire in sede legislativa.

C’è comunque un aspetto da tenere in ogni caso nella dovuta considerazione, ed è la continuità didattica che va assolutamente garantita agli alunni: quali che siano le soluzioni adottate, non è pensabile che si possa procedere, tra pochi mesi, a un corposo avvicendamento di docenti in corso d’anno scolastico. Significherebbe aggiungere danno al danno.

3 luglio 2018
Accordo su assegnazione della sede ai docenti titolari di ambito, archiviata la chiamata diretta
Mentre è ancora in corso al MIUR la trattativa per il contratto integrativo sulla mobilità annuale (utilizzi e assegnazioni provvisorie) un altro importante accordo è stato raggiunto su uno dei temi più "caldi" della Buona Scuola, quello delle modalità con cui avviene l'assegnazione della sede di servizio ai docenti titolari su ambito. L'intesa sottoscritta oggi, 26 giugno, è che l'assegnazione sia gestita dagli Uffici Scolastici Provinciali attraverso le procedure informatiche e in base al punteggio che a ciascun docente è stato attribuito nelle operazioni di mobilità (trasferimento o passaggio). I neo immessi in ruolo sceglieranno la sede di servizio direttamente all'atto dell'assunzione.
La procedura informatizzata tiene conto, nell'individuazione della sede, della scuola che ciascun docente dovrà indicare (attraverso POLIS) come punto da cui il sistema partirà per individuare quella di assegnazione, scorrendo l'elenco delle scuole costituente la c.d. "catena di prossimità". I periodi in cui sarà possibile indicare la scuola prescelta come punto di partenza sono diversi a seconda del grado di scuola:
- per i docenti delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado la "finestra" va dal 28 giugno al 5 luglio
- per la secondaria di II grado il periodo è quello intercorrente tra il 14 luglio e il 23 luglio.
Nelle stesse date gli Ambiti Territoriali degli USR inseriranno a sistema le precedenze di cui all'art. 13 del CCNI sulla mobilità.
Sull'intesa raggiunta è stato diffuso il seguente comunicato unitario:

FIRMATO L’ACCORDO PER L’ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI DA AMBITO A SCUOLA: SI VA PER PUNTEGGIO!
Archiviata la “chiamata diretta”.

È stato sottoscritto oggi, 26 giugno, al MIUR il CCNI per l’assegnazione del personale docente dall’ambito alla Scuola. Si archivia così la “chiamata diretta” dei docenti. L’accordo prevede che le operazioni avvengano attraverso una procedura trasparente e oggettiva gestita dagli Uffici scolastici territoriali.
Ancora una volta attraverso la contrattazione si pone rimedio, come già avvenuto ieri sulla distribuzione delle risorse per la valorizzazione professionale dei docenti, ad alcune delle più evidenti criticità della legge 107/2015, superando una modalità inutilmente farraginosa che già per effetto dei contratti sulla mobilità era stata resa del tutto residuale. Lo consideriamo un risultato importante in termini di oggettività, trasparenza e semplificazione delle procedure con cui viene gestito un aspetto delicato e importante del rapporto di lavoro come quello dell’attribuzione della sede di servizio.
La trattativa continua per portare a casa un buon contratto sulla mobilità annuale.

Roma, 26 giugno 2018

FLC CGIL Francesco Sinopoli
CISL SCUOLA Maddalena Gissi
UIL SCUOLA Giuseppe Turi

GAE, emanati dal Miur i provvedimenti per le operazioni di carattere annuale
Il Miur ha emanato il decreto prot. n. 506 del 19.6.2018 con il quale sono disciplinate le operazioni di carattere annuale relative alle GAE vigenti per il triennio 2014/2017, il cui termine di aggiornamento è stato però prorogato, ai sensi della legge 21/2016, all'anno 2018/19 per il triennio successivo. Il DM 506 è corredato dai relativi modelli di domanda.

Le disposizioni riguardano:

  • i docenti già iscritti con riserva nelle GAE che conseguono il titolo abilitante entro il 9 luglio 2018, ai fini dell'inclusione a pieno titolo per l'a.s. 2018/19. A tal fine i docenti interessati dovranno compilare il Modello 2;
  • i docenti già iscritti nelle GAE che acquisiscono, sempre entro il 9 luglio 2018, i requisiti  per beneficiare della riserva dei posti ai sensi della legge 68/99. Gli interessati ai fini dell'assunzione sui posti riservati devono dichiarare di essere iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande. A tal fine i docenti interessati dovranno compilare il Modello 3;
  • i docenti già iscritti nelle GAE che conseguono, sempre entro il prossimo 9 luglio, il titolo di specializzazione sul sostegno ovvero a l'insegnamento relativo ai metodi didattici differenziati. Ai fini dell'inclusione nei rispettivi elenchi, i docenti interessati dovranno compilare il Modello 4.

Le domande - corredate dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione (attestanti il possesso del titolo abilitante; il possesso dell’idoneità all'insegnamento della lingua inglese; il possesso del titolo di specializzazione per il sostegno ovvero a l’insegnamento relativo ai metodi didattici differenziati) - dovranno essere presentate esclusivamente mediante "Istanze on line" da giovedì 21 giugno a lunedì 9 luglio 2018

Nel produrre la domanda per la scuola secondaria di I e II grado, gli interessati dovranno tenere conto della nuova codifica delle classi di concorso (ex dPR 19/2016, integrato dal DM 259/2017).

20 giugno 2018
Mobilità, le nuove date di pubblicazione dei movimenti indicate dal MIUR

Per effetto del nuovo calendario relativo alle operazioni di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e di inserimento delle disponibilità in organico di diritto a.s. 2018/2019, si è reso necessario rideterminare anche le date di pubblicazione dei risultati della mobilità per ogni ordine e grado di scuola, che saranno pertanto le seguenti:
Docenti scuola dell'infanzia: 12 giugno (anziché 8 giugno)
Docenti scuola primaria: 1° giugno (anziché 30 maggio)
Docenti sec. I grado: 27 giugno (anziché 25 giugno)
Docenti sec. II grado: 12 luglio (anziché 10 luglio)
Personale ATA: 17 luglio (anziché 16 luglio)
Personale educativo: 13 luglio (anziché 10 luglio)

30 maggio 2018













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